Viaggio intorno al mondo in 80 fotografie

“La gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto” Charles Bukovski, Storie di ordinaria follia 1978

Se è vero che l’essere umano è il soggetto più nobile dell’arte, il ritratto è il tema più sfruttato da tutti gli artisti. L’uomo, con il suo corpo comunica e con il suo viso esprime emozioni. Un ritratto può farci innamorare ed emozionare intensamente, suscitare curiosità, mistero. Un ritratto va oltre la mera bellezza del personaggio, indaga sulla sua anima e sul suo modo di esistere.

80 immagini vi accompagneranno in giro per il mondo alla ricerca della bellezza reale. Quella bellezza che appare non nei nostri occhi, ma in quelli di chi abbiamo di fronte, di quelle persone che incontriamo e che una volta fermati in un’immagine diventano personaggi testimoni di una varietà di culture che è la vera bellezza del mondo.

80 ritratti che rappresentano la spontaneità del quotidiano, fissata dal fotografo per donarla alle successive riflessioni.

Buon viaggio.

“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” Marcel Proust

“Io non ho viaggiato per andare da qualche parte, ma per il gusto di viaggiare. La questione è muoversi” R.L.Stevenson

Fotografare il movimento

In un mondo che è sempre più “always on the movie”, la fotografia, di per sé statica, può trasmettere l’emozione della velocità?

Il libro, attraverso le fantastiche immagini di Giorgio Savio, spiega come riuscire nella “magia”: rappresentare il movimento in fotografia attraverso la tecnica del panning ma anche del mosso statico o della cosiddetta “zoomata”.

Intraprenderete un viaggio che vi accompagnerà alla scoperta dei mezzi di trasporto che attraversano le infinite strade della Terra, fissati nel tentativo di andare oltre il mezzo fotografico. Non solo bloccare un’istantanea di vita, ma cogliere un’emozione in movimento, donare la sensazione della velocità ad un’immagine statica, per dare la possibilità di riflettere sul senso del viaggio ovvero il viaggio stesso.

A cosa serve l’arte a scuola?

Che cosa rispondere alla domanda di un ragazzino che, con aria un po’ supponente, come ad indicare “io so come funziona li fuori e certamente non c’è posto per queste stupidaggini” disse: “Ah prof.!…ma a noi, a che ci serve l’arte?”

Il libro, diretto a tutti coloro che vogliono sorridere ma, nello stesso tempo, comprendere più da vicino il mondo dei pre-adolescenti che affrontano per la prima volta i temi dell’arte, vuole provare a dare una risposta alle reali domande dei ragazzi. Con l’irriverenza di pungenti vignette, l’autore racconta parte della sua vita di insegnante d’arte presso la scuola secondaria di primo grado italiana. I protagonisti sono alcuni alunni di una classe eterogenea tipica del XXI secolo che, con genuina “ignoranza”, interrogano il professore sui dubbi legati a quello strano oggetto tutto colorato che è il libro di Arte.

“Giudicate un uomo dalle sue domande più che dalle sue risposte”

Voltaire